Chi pretende di dare "una doverosa e corretta informazione" dovrebbe quantomeno sentire il dovere di conoscere i fatti prima di esternare affermazioni non rispondenti al vero.
Omessa ogni considerazione sul discutibile contenuto della nota a firma del difensore civico, e dallo stesso pubblicata nella sua pagina facebook, si ritiene doveroso evidenziare che la "questione del plesso Buccellato" NON "ha avuto inizio subito dopo l'insediamento Bresciani........" ma nel 2004 allorchè detta scuola venne chiusa per i noti lavori di ristrutturazione, poi effettivamente eseguiti.
Se il difensore civico avesse voluto dare una "corretta informazione" agli atti del comune avrebbe trovato numerose note introitate al protocollo del detto ente già nel 2004, 2005 ed anche nel 2008 in costanza di commissariamento.
Con la prospettazione di malsani interessi politici dietro la vicenda del plesso Buccellato, si tenta di svilire l'operato del comitato che da sempre si è battuto per il mantenimento della scuola al fine di garantirne la fruizione ai suoi naturale destinatari cioè ai bambini, i quali ora, a seguito della prepotenza subita, si sono visti sdradicati dal loro ambiente, privati dei loro spazi e costretti a vivere quotidianamente gravi disagi.
Evidentemente chi non ha la sensibilità per capire quanto sopra non può neanche comprendere che ci sono ancora persone disposte a dare voce ai disagi dei bambini sol perchè ritengono che gli stessi meritino di vivere in un mondo che li rispetti.
martedì 16 marzo 2010
commento alla nota del difensore civico
lunedì 22 febbraio 2010
commento su quanto pubblicato sul blog viviamo castellammare
Forse non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire ma da quando l'amministrazione ha manifestato l'intenzione di non restituire la scuola ai legittimi fruitori è stato evidenziato:
1) che i bambini erano stati trasferiti in locali inidonei, privati dei loro spazi, del loro materiale e di tutto quello che offriva la scuola dei sogni (si ricorda a chi non lo sapesse che il plesso Buccellato è l'unica scuola di Castellammare ad essere stata recentemente ristrutturata e che nella pagina facebook "Castellammare del Golfo Plesso Buccellato" e nel blog http://plessobuccellato.bl
2) che le scuole ospitanti erano lontane dalle residenze delle famiglie e molte madri dei bambini della scuola materna (non essendo dotate di automobili) erano costrette ad accompagnare a piedi i figli oppure a tenerli a casa quando il tempo era brutto (ancora oggi sino alle nove del mattino lungo la via Segesta si vedono bimbi col grambiulino giallo o verde che accompagnati per mano si recano al plesso Verga);
3) che alcuni bambini costretti a cambiare scuola, compagni e insegnanti, in quanto impossibilitati a recarsi nelle scuole ospitanti, non vedevano l’ora di poter tornare al plesso Buccellato e così ritrovare le proprie maestre e gli altri bambini con i quali erano stati insieme sin dalla scuola materna;
4) che i bambini delle elementari, e quindi anche dell'età di sei anni, ospitati questi presso la scuola media G. Pascoli (per i quali era disponibile il servizio di scuolabus) venivano licenziati alle 13,15 per poi attendere l'arrivo del pullman sulla circonvallazione (arteria notoriamente pericolosa) senza alcuna vigilanza ed incustoditi anche per 15 minuti;
5) che la convivenza con gli alunni della scuola media era (ed è) difficoltosa, ci sono bambini che non andavano in bagno per timore di incontrare ragazzini più grandi ed essere presi in giro, che non uscivano dalla classe per timore di incontrare qualche scolaro diversamente abile che in qualche occasione aveva aggredito i più piccoli (forse risentito dal fatto di essere costretto a stare nei corridoi perchè non aveva più uno spazio dove svolgere una qualsiasi attività didattica);
6) che i ragazzi della scuola media non svolgevano più alcuna attività di laboratorio perchè le aule erano occupate dalle classi della scuola elementare;
7) che i bambini sentivano il disagio di essere ospiti, percepivano le limitazioni che tale status comportava subendone il turbamento ogni qualvolta facevano un riferimento ed un confronto con il loro passato nella scuola che non avevano più......... e tanto altro ancora come il non sapersi dare una convincente spiegazione per quello che era loro accaduto.
Ovviamente tutto questo ha lasciato indifferente chi istituzionalmente aveva (e dovrebbe avere) il dovere di prendersi cura dei diritti dei bambini e che invece si è preoccupato sin da subito di negare che fossero tanti, di denigrare le iniziative che le madri (che avrebbero ben preferito fare altro) hanno doverosamente ritenuto di intraprendere per contrastare un'evidente ingiustizia e, cosa ancor più grave, di dichiarare che i genitori erano cattivi educatori sol perchè i figli (in assoluta autonomia e senza la presenza di alcun adulto) si erano permessi di accennare una protesta verbale alla presenza del Sindaco.........
Questo e tanto altro come sicuramente a conoscenza di chi legge………
Certo i proclami di successo per l'avvenuto trasferimento dell'U.T.C. (benedizione compresa) non evidenziano in alcun modo il prezzo del sacrificio sopportato da 150 bambini, nè l'arrogante ulteriore prepotenza consumata nei confronti di 1870 persone che hanno sottoscritto la richiesta del referendum in quanto, evidentemente, contrari all'occupazione della scuola da parte dell'U.T.C..
Ciò che si vuole ora prospettare come una campagna politica contro questa amministrazione da parte del comitato è una ulteriore iniziativa denigratoria nei confronti dello stesso stante che l'obiettivo che si persegue è quello di contrastare con tutti i mezzi una scelta scellerata di cui un paese civile dovrebbe vergognarsi.
Se non riteniamo un dovere attivarci per la tutela di un bambino e piuttosto riteniamo opportuno compiacerci del fatto che adesso alcuni impiegati comunali possono a piedi raggiungere la sede centrale e viceversa dobbiamo tristemente ammettere tutto il degrado morale che questa vicenda evidenzia (ovviamente non si può più sbandierare il risparmio dell'affitto quando in un precedente comunicato il sindaco dice di aver proposto di trasferire le classi della scuola nei locali dell'istituto Sacro Cuore, che avrebbe dovuto prendere in locazione).
Ma come detto sin dall'inizio noi non molleremo, la nostra rassegnazione avrebbe favorito chi adesso si innervosisce a sentir ancora parlare di plesso Buccellato o di referendum ma forse il nervosismo tradisce la consapevolezza di avere agito in spregio ai più elementari principi cui dovrebbe ispirarsi un amministratore e ciò agire, non per puntiglio, ma nell'interesse degli amministrati.
Si deve certo essere fieri di avere mostrato i muscoli con dei bambini e sarà sicuramente una cinica soddisfazione quella di essere riusciti a tutti i costi a trasferire l’U.T.C.. Donatella Anselmo
sabato 13 febbraio 2010
Commento pubblicato da Castellammare Azzurra
LA QUESTIONE "PLESSO BUCCELLATO"
Perchè farlo?E se vince il Comitato che succede?
Secondo me, il referendum si è trasformato in consultazione politica -pro o contro il Sindaco.
Sicuramente, indipendentemente dall'esito, non succederà niente;l'Ufficio Tecnico rimarrà dov'è e il Sindaco non si dimetterà, con buona pace dei soliti sostenitori della vecchia politica .
Allora non sarebbe meglio trovare uan soluzione che accontenti ambedue le parti?
martedì 9 febbraio 2010
referendum
venerdì 5 febbraio 2010
Ecco come procede l'iter per il referendum
lunedì 25 gennaio 2010
Intervista al presidente del Comitato plesso Buccellato
martedì 12 gennaio 2010
Notizie riguardanti la vicenda del plesso Buccellato
Per operare una estrema sintesi i punti salienti, inerenti la vicenda del Plesso Buccellato, sono i seguenti:
-- Il Sindaco, in assenza di alcun atto amministrativo che a ciò lo legittimi, ha deciso di destinare un plesso scolastico ad Uffici Comunali e segnatamente a sede dell’U.T.C..
-- L’immobile da adibire ad ufficio tecnico, in forza del programma triennale delle opere pubbliche (2008-2011) era l'ex Mattatoio comunale e ciò in forza di destinazione d'uso deliberata dai Commissari Governativi in carica sino al giugno 2008.
-- In data 7 novembre 2008 il comitato dei genitori del plesso “Buccellato”, attivava l’iter per la consultazione referendaria in ordine alla destinazione della citata struttura scolastica, e tale procedura (paralizzata per un anno nonostante lo statuto del comune stabilisse il termine di sessanta giorni per la pronunzia sull’ammissibilità del quesito e la fissazione del referendum nei novanta giorni successivi alla presa d'atto del consiglio comunale, previa verifica della regolarità delle firme) si è riattivata lo scorso 20 novembre con la notifica al comitato promotore dell'ammissibilità del quesito referendario, ed il predetto comitato in data 31.12.09 ha già provveduto al deposito delle sottoscrizioni previste dall'art. 5 comma 4 del relativo regolamento comunale.
-- In più occasioni il primo cittadino ha pubblicamente (emittenti televisive locali e stampa) dichiarato che essendo il referendum consultivo non terrà conto dell’esito dello stesso, che ormai la sua decisione definitiva è quella di trasferire l'U.T.C. nel plesso Buccellato e che i locali dell’ex mattatoio comunale verranno destinati a sede del centro velico per disabili e come tale inglobati nel progetto generale di messa in sicurezza dell’area portuale i cui lavori sono in corso di realizzazione.
Operata la superiore estrema sintesi si espone, qui di seguito, in termini più compiuti l’evoluzione dei fatti che stanno caratterizzando la presente vicenda.
I commissari straordinari, come atto di indirizzo e di priorità avevano stabilito che i locali dell’”ex Mattatoio” venissero adibiti ad Ufficio tecnico comunale all’uopo impegnando la somma di oltre un milione di euro per la sua progettazione e realizzazione.
Nel marzo 2008 il plesso Buccellato veniva chiuso a causa di un distacco di intonaci dal tetto e per la sua messa in sicurezza i detti commissari avevano, prima della scadenza del loro mandato, già provveduto all’espletamento tutti gli atti necessari per l’esecuzione dei lavori tanto che nel successivo mese di agosto veniva bandita la relativa gara d’appalto.
In data 3 settembre 2008, in occasione di un incontro che il comitato dei genitori e degli insegnanti ebbe con l’attuale sindaco quest’ultimo comunicò ufficialmente e categoricamente che era sua intenzione trasferire l’ufficio tecnico comunale nel locali del plesso Buccellato e che pertanto detto immobile non sarebbe stato più destinato a scuola.
A seguito di tale despotica presa di posizione oltre al comitato dei genitori e degli insegnanti insorse un intero quartiere ed si accese un aspro contrasto che vide coinvolti anche tutti i consiglieri comunali.
Infatti, con proposta del 12.09.08 i capigruppo consiliari, in tal senso pressati dalle richieste dei cittadini, ufficialmente sollecitarono l’amministrazione a “procedere con urgenza all’esecuzione dei lavori di sistemazione del plesso Buccellato”.
A fronte però del perseverante immobilismo del Sindaco, due consiglieri di minoranza, in data 13.10.08, presentarono una mozione finalizzata ad ottenere l’impegno dell’amministrazione “alla ristrutturazione immediata del plesso Buccellato e al mantenimento della destinazione d’uso per scuola pubblica”, mozione che, inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale tenutosi il 5.11.08, fu bocciata dalla maggioranza.
In conseguenza di quanto sopra il comitato del plesso Buccellato, in forza delle disposizioni contenute nello statuto del comune di Castellammare del Golfo (artt. 57 e 58), in data 7.11.08 si attivava per l’indizione di un referendum consultivo, iter caratterizzato da gravi omissioni che ne hanno determinato, come prima detto, la sostanziale paralisi per un anno, nel corso del quale il comitato promotore segnalava alle competenti Autorità (Prefetto, Ministro dell'Interno, Procura della Repubblica e Assessorato Enti Locali) l'anomala evoluzione della procedura referendaria ed il palese ostruzionismo nello specifico posto in essere dal comune di Castellammare del Golfo.
Per tutta risposta l’amministrazione comunale, a seguito dell'attivazione dell'iter referendario e proprio al fine di rendere indisponibile la citata scuola, in data 12.11.08 annullava la già disposta gara di cottimo-appalto relativa ai lavori di manutenzione del plesso Buccellato ed avverso tale determina di annullamento, alcuni componenti del comitato, proponevano ricorso al TAR ed il relativo giudizio è tutt’oggi pendente.
Nel frattempo l'amministrazione comunale ha adottato i seguenti atti:
1) “ delibera di G.M. n.ro 69 del 09.04.09 – Approvazione amministrativa del progetto relativo ai lavori di restauro e risanamento conservativo del plesso Buccellato, di proprietà comunale, sito nella via Canale Vecchio da adibire ad uffici comunali”;
2)“determina sindacale n.ro 30 del 09.04.09 – Autorizzazione espletamento gara di cottimo appalto relativo ai lavori di restauro e risanamento conservativo del plesso Buccellato, di proprietà comunale, sito nella via Canale Vecchio da adibire ad uffici comunali”, in forza dei quali eseguiva dei lavori all’interno del citato edificio scolastico.
Sul punto si evidenzia:
che nessuna variante urbanistica e/o cambio di destinazione d’uso è stato ad oggi deliberato dal consiglio comunale con riferimento al plesso Buccellato;
che l’intervento edilizio che l’amministrazione ha operato nella citata scuola determina nel concreto una modifica agli standard urbanistici contenuti nel vigente P.R.G.;
che in conseguenza di quanto sopra si ritiene che l'amministrazione abbia commesso un abuso edilizio comportante anche la lesione di un interesse pubblico in quanto interessante un immobile attualmente destinato a scuola.
Come episodio conclusivo non può tacersi dell'invito che il comitato promotore del referendum ha ricevuto dal Difensore Civico il quale, nel corso dell'incontro avuto in data 05.01.10 con una delegazione del detto comitato, si è energicamente premurato nel tentativo di dissuadere i presenti dal proseguire nella procedura referendaria, sostenendo maldestramente l'operato dell'amministrazione così di fatto concretizzando e documentando una grave violazione dei propri doveri istituzionali.
P.S.
Il plesso Buccellato, sito nel centro storico è scuola dal 1953 (dai primi del 900 una struttura contigua era già adibita a scuola) è l'unico immobile scolastico di Castellammare del Golfo ad essere stato recentemente ristrutturato (cinque anni fa) ed è l’unico plesso ad avere tutti gli spazi necessari per l’ottimale espletamento delle attività didattiche (aula informatica, laboratori di pittura e cucina, salone recitazione o palestra, ampio cortile interno)
E’ attualmente composto da 7 classi per un totale di 140 bambini dai 3 ai 10 anni. Le classi della scuola dell’infanzia sono state trasferite sin dall'A.S. 2008/2009 nel plesso Verga mentre le classi della scuola primaria sono state trasferite dapprima tutte nell’istituto comprensivo G. Pascoli e da quest'anno anche le prime tre classi della scuola primaria si trovano al plesso Verga. Entrambe le strutture ospitanti sono distanti dalle residenze dei bambini e molte famiglie vivono notevoli disagi per accompagnare i piccoli e ciò tenuto conto che in un quartiere popolare non tutte le madri sono provviste di autovettura, e conseguentemente tanti bambini della scuola materna spesso rimangono a casa.
Solo per i bambini della scuola elementare, quindi anche dell’età di sei anni, è attivo il servizio scuolabus e quelli che erano costretti a usufruirne venivano licenziati alle 13,15 per poi attendere, senza alcuna vigilanza, l’arrivo del pulman sino alle 13,30 sulla via L. Da Vinci, arteria questa che costituisce la circonvallazione del paese nonché tratto della S.S.187..
La convivenza degli scolari della scuola elementare con i ragazzi della scuola media è molto difficoltosa, si sono già infatti verificati atti di bullismo nei confronti dei più piccoli e gli stessi.
I ragazzi della scuola media inoltre dall’aprile 2008 non svolgono più alcune attività didattiche in quanto le aule prima utilizzate come laboratori sono occupate dalle classi della scuola elementare (da quest'anno anche le quinte classi degli altri plessi dell'istituto comprensivo G. Pascoli).
Ovviamente tutto quanto sopra lascia totalmente indifferente l’amministrazione comunale in carica la quale, tra l’altro, ha disatteso le legittime richieste di oltre 1000 cittadini che già nell'ottobre del 2009 avevano sottoscritto una petizione finalizzata a riottenere la disponibilità della scuola Diego Buccellato.